RELATORI GIORNATA DI STUDIO SULLE MIGRAZIONI

Enrico Pugliese

Università La Sapienza - Roma

Sintesi

Michele Colucci

ISSM, Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR

L’emigrazione ha accompagnato la storia dell’Italia contemporanea e ha segnato profondamente non solo l’economia e la società ma anche le culture politiche e l’azione delle istituzioni statali. Nell’intervento viene tratteggiato sinteticamente il profilo politico della storia dell’emigrazione italiana, con particolare attenzione ai conflitti che ha innescato e ai processi che hanno portato gli emigranti ad avere un ruolo come attori politici, sia nei luoghi di destinazione sia nei luoghi di partenza.

Tiziana Grassi

INMP, Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà

Nel Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo, opera che ha ideato e diretto, la giornalista Tiziana Grassi affronta le costanti dei fenomeni migratori che, ieri come oggi, comportano nell’individuo un senso di vuoto, di rottura nel continuum esistenziale, marcando un ‘prima’ e un ‘dopo’ tra identità, sradicamento e resilienza nell’altrove.

Delfina Licata

Fondazione Migrantes

Alla luce di dieci anni di studio della Fondazione Migrantes attraverso l’annuale Rapporto Italiani nel Mondo, la mobilità italiana risulta ancora viva e sempre più in crescita. La complessità delle fonti e la ricchezza intrinseca di tale fenomeno rendono la mobilità italiana davvero interessante e particolarmente significativa in questi ultimi anni alla luce del complesso momento sociale vissuto a livello europeo e internazionale.

Gian Carlo Perego

Fondazione Migrantes

L’Italia sta cambiando ulteriormente il suo volto per quanto riguarda la mobilità. Come è cambiata la presenza straniera in Italia? Come sono cambiati i flussi che caratterizzano il Belpaese? La relazione prende in esame l’immigrazione strutturale e la presenza di richiedenti protezione e asilo mostrando come l’Italia di oggi sia ancora più complessa alla luce dei recenti accadimenti in Europa e nel mondo.

Roberta Aria

ASGI

Obiettivo della relazione è esaminare le novità di recente intervenute in Italia nell’attuazione delle direttive europee con riferimento all’accoglienza dei profughi nonché alle procedure previste per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Francesco Dandolo

Un. degli Studi di Napoli Federico II

Il contributo esamina le linee portanti delle principali indagini susseguitesi negli ultimi anni su temi dell’immigrazione in Italia,  individuando i tratti connessi alla costruzione di una cultura  dell’integrazione, i riflessi economici e sociali determinati dall’intensificarsi dei flussi nel nostro Paese, gli aspetti su cui si è soffermato il dibattito, i nodi ancora irrisolti, le prospettive per  future ricerche.

Elena De Filippo

Cooperativa DEDALUS

Il contributo esamina nello specifico le caratteristiche demografiche e sociali degli immigrati maggiorenni presenti nelle province della Campania e nel capoluogo partenopeo attraverso i dati di un’indagine campionaria svolta nella seconda metà del 2013 su un campione rappresentativo di oltre 3.800 immigrati. Particolare attenzione viene dedicata all’analisi dei livelli di integrazione culturale, sociale, giuridica ed economica degli immigrati attraverso indicatori sintetici analizzati per provincia di insediamento e cittadinanza.

Fabio Amato

Un. L'Orientale di Napoli

Le città rappresentano le vere porte dell’immigrazione: i capoluoghi provinciali assorbono ben più della metà dei migranti. Le città sono i luoghi in cui le reti di solidarietà e di interconnessione, come le opportunità lavorative, sono più forti. I quartieri di prossimità alle Stazioni centrali sono i luoghi in cui le trasformazioni del paesaggio risultano più visibili. L’inserimento nel mercato del lavoro segue le regole delle ampie nicchie di disponibilità nei settori di attività dequalificate, ma, a ben guardare, si possono leggere, oltre ad evidenti trasformazioni del profilo socio-culturale e territoriale, forti impatti di tipo economico. La relazione intende mettere in luce una spia del dinamismo dei nuovi arrivati nella dimensione produttiva, analizzando il ruolo dell’imprenditorialità migrante. Questo aspetto diventa ancora più interessante in contesti, come quello napoletano, non connotati da un forte impatto della presenza straniera come nelle realtà centro-settentrionali. 

Armando Vittoria

Un. degli Studi di Napoli Federico II

L’intervento mira a illustrare in che misura la qualità delle politiche di integrazione, dalla scala regionale a quella comunale, subisca l’impatto del fattore ‘istituzionale’, inteso come insieme di regole atteggiamenti e prassi confluenti nella governance amministrativa del fenomeno.

Antonio Casale

Centro Fernandes

L’intervento richiama le trasformazioni avvenute nel modo di percepire l’accoglienza a seguito dell’emergenza profughi (Mare nostrum e Triton) e il moltiplicarsi delle strutture ad essa dedicate, sottolineando che persiste ancora un forte gap nell’accoglienza degli immigrati “non protetti”in transito  (mancanza di strutture e progetti). Viene inoltre ribadita la necessità di dare risposte che vadano oltre l’assistenza (pur sempre di primaria importanza), come nel progetto dell’Arcidiocesi di Capua per gli studenti universitari stranieri.

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